''Il colore è lo sforzo della materia per diventare luce'' G. D'Annunzio
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domenica 1 gennaio 2017

STEP 25-FACCIAMO IL PUNTO

Sul colore Blu Alice siamo andati proprio a fondo.Da perfetto sconosciuto si è trasformato in lieta presenza e qualche volta  anche in un peso da sopportare.
Peso, che alla fine di questo percorso, sono lieto di aver sopportato.
Una premessa però è necessaria. Non è stato sempre possibile mettere al centro il Blu Alice. In quelle rare volte in cui non è stato scritto di questo elegante colore si è discusso delle sue sfumature più chiare o più scure.
Sentendo per la prima volta il nome di questo colore, tutti noi potremmo pensare al vestito che indossa Alice in Wonderland. Invece il primo post di questo blog (STEP01) raccoglie le primissime ricerche e soprattutto le primissime impressioni su questo colore, soprattutto attraverso l'associazione con immagini a me vicine.
I codici del colore Blu Alice (STEP03) non solo sono stati utili per le ricerche successive ma anche per il layout finale del blog. Allo stesso modo è stato utile conoscere le lingue con cui il Blu Alice è famoso nel mondo (STEP02) e  sono state fondamentali anche le parole legate al colore, una per ogni lettera dell'alfabeto (STEP09).
Facciamo un breve riassunto per i nuovi adepti di questo blog. Il Blu Alice è un colore cianotico chiaro, molto chiaro.  Venne scoperto (non inventato!)  da Alice Roosevelt (STEP21) che lo rese famoso attraverso il suo abbigliamento, diventato sinonimo di eleganza e raffinatezza.
I vestiti Blu Alice hanno sfondato anche nella musica. Nel musical Irene, messo in scena più volte a Broadway (STEP11) nel brano "Alice Blue Gown", di Joseph Mc Carthy, la protagonista Irene racconta di essere felice e spensierata proprio perché indossa un vestito di colore Blu Alice(STEP05).
il mito azteco
Ho poi scoperto come questo colore veniva percepito e apprezzato anche nel passato. Il blu e le sue sfumature, ovviamente, fanno parte anche del patrimonio culturale proprio della saggezza popolare (STEP08). Anche se il Blu Alice è un colore storicamente recente, le sue sfumature sono state protagoniste di storie antiche tra le quali il mito della dea Tlalteutli (STEP04)
Ai giorni d'oggi il Blu Alice è un colore estremamente importante e simbolico: possiamo trovarlo nello stemma della Marina Militare degli Stati Uniti d'America , proprio in onore di Alice Roosevelt (STEP10). Il colore è presente anche nelle pubblicità per l'arruolamento (STEP15).
Ci siamo inoltrati nel mondo delle scienze e dell'ingegneria, con la fisica e le sue applicazioni abbiamo scoperto che fasci di luce blu, quando sono riflessi in maniera giusta, sono utili per salvare la propria opus magna cinematografica(STEP06).
Con una breve lezione di chimica abbiamo capito come ottenere il Blu Alice....forse (STEP14).
Per i lettori più pratici si è scritto anche di come il Blu Alice abbia avuto un ruolo fondamentale nella industrializzazione delle camicie con un geniale brevetto (STEP17).
In tutte le forme d'arte, dalle arti pittoriche  alle moda, il Blu Alice è presente. Nelle arti pittoriche il Blu Alice è stato ampiamente sfruttato da Claude Monet, che ha dipinto, facendo uso di questo colore, alcuni dei quadri della Serie Di Rouen e altre importanti opere, ''coloristicamente'' notevoli. (STEP18).
Nel design, invece, è stato Joseph Albert  ad utilizzare il blu alice per una delle sue opere più importanti: i Nasting Tables (STEP16).
cinema: travolti da un insolito destino 
Per la ''settima arte'' il blu alice è attore protagonista. In "Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'Agosto" di Lina Wertmüller i colori sono messi in evidenza attraverso il metodo delle palette dei colori, che prima di iniziare il blog era uno strumento sconosciuto (STEP07).
Ci sono anche altri film in cui il Blu alice fa la sua comparsa. 'BLUE' è uno di questi, ed è possibile leggerne recensione in questo blog (STEP07').Anche nel fumetto, che ritengo debba avere dignità di arte figurativa, il Blu Alice compare in diversi modi. Se è facile pensare che esso faccia la sua comparsa nell'esplosione di colori che sono dei fumetti,  è altrettanto facile tracciarne la presenza nella nuvola di testo? Lasciamo la risposta a questa domanda alla curiosità dei lettori (STEP13)
Anche nel mondo della moda il Blu Alice è riuscito a farsi notare, questa volta in versione denim, grazie all'irriverente genio che contraddistingue il brand Moschino e, nello specifico, Jeremy Scott. (STEP20).
E nell'Architettura, disciplina ponte tra la scienza e l'arte, il Blu Alice come si colloca?
La Sulthanahmet Camii, detta anche Moschea Blu) ad  Istanbul è una delle opere architettoniche più importanti per il blu e tutte le sue sfumature! (STEP22)
the shard, London
Ma non solo, anche a Londra troviamo il Blu Alice nello Shard di Renzo Piano (STEP22')
Ma il Blu Alice, basta farci caso, appare nella vita di tutti i giorni. Una persona dal palato fino potrebbe trovare il Blu Alice in un buon vino. Prima di ogni perplessità, dirò che, sì, esiste un vino blu: il Glik. Sempre la stessa persona potrebbe apparecchiare la tavola di blu - come i futuristi - e mangiare una pasta con le sarde.(STEP12).
Sono entrato nell'intima essenza del colore per verificare cosa ci sia dentro. Abbiamo conosciuto la sua genealogia e il suo parente più stretto: il blu (STEP19).
Paradiso o realtà?
Come già detto una delle caratteristiche pregnanti del Blu alice è  quella di essere un colore molto chiaro.
Questo concetto è fondamentale per capire il suo carattere ''selvaggio'' -''antropologo-culturale''. Esso infatti è un colore che si addice nell'immaginario comune ai paradisi ultraterreni di culture diverse e lontane. (STEP23).
Per comprendere a fondo la struttura del blog è fondamentale conoscere alcune delle etichette più importanti. 'ProveTecnicheDiPost' è assegnato a tutti quei post che sono stati preparatori alla stesura finale del relativo step.

Un'altra etichetta su cui cliccare è 'daiSocial': si tratta di una breve raccolta di post e commenti provenienti da altri social networks (prevalentemente Facebook). La piccola rubrica ha lo scopo di raccontare con dei piccoli aneddoti l'attualità dal punto di vista dei colori.

Un ultima precisazione è necessaria. Per molti post si è scritto tanto, superando la lunghezza consigliata di una ''schermata di computer''. Questo è stato fatto non solo per motivi di chiarezza ma anche per un motivo di piacere personale nel scrivere di nuove cose e nuove storie.

P.S.
Per scrivere questo post ho utilizzato diverse parole particolari, che potrete trovare qui (STEP24)


Scritto per il corso di Storia delle Cose, Polito, Professore di riferimento Vittorio Marchis

STEP 22'-L'ARCHITETTURA E IL BLU ALICE

The Shard of glass in London di Renzo Piano  soprattutto in alcune ore del giorno rimanda al Blu Alice.
‘Il cristallo inclinato riflette la mobilità del cielo. Il colore dello Shard cambia durante il giorno a seconda della luce. Partecipa al respiro della città’.
Nasce dall’idea che ‘l’architettura non può esistere senza NARRAZIONE, POESIA, INTELLIGENZA, CREATIVITÀ, INVENZIONE’.
Una specie di città verticale con uffici, negozi, un albergo, abitazioni, una galleria panoramica a 360° mozzafiato ed una ‘meditation room’, la stanza più alta d’Europa per ‘guardare lontano sia fisicamente che metaforicamente’.
"Il colore è lo sforzo della materia per diventare luce''
(G. D'Annunzio)
 Lo Shard diventa allora lo sforzo della luce di diventare colore.


 Un libro:
Editore: Abitare, Corriere della Sera
A sinistra Renzo Piano, A destra bozzetti dello Shard in Blu Alice

venerdì 23 dicembre 2016

STEP 24-LA NUVOLA DEL BLU ALICE

La cosa che meglio rappresenta il Blu Alice è un vestito femminile per cui il colore è nato!
Fu Alice Roosevelt ad usare per la prima volta questo colore molto chiaro.

mercoledì 21 dicembre 2016

STEP 22- L'ARCHITETTURA E IL BLU

Il blu con tutte le sue sfumature caratterizza la "Sultanahmet Camii" di Istanbul.
La "Sultanahmet Camii" o "Sultan Ahmet Camii" (da leggere giàmii) è conosciuta in tutto il mondo come Moschea Blu.
La moschea è una delle più importanti moschee non solo della Turchia e di tutto il mondo arabo.

Sono tanti i libri che parlano della sua storia e della sua architettura.
Tra i tanti c'è  Southern Europe: International Dictionary of Historic Places.
Questo libro non solo parla della nostra Moschea Blu, ma di tutta l'arte e architettura del Sud dell'Europa.
Questo libro è un enciclopedia dell'architettura che deve essere sfogliata in caso di bisogno. L'ordine alfabetico, scelto per questo libro, ha la neutralità delle classificazione. Consente di aprire il libro e chiuderlo appena giunge il primo senso di noia.

Ritornando alla moschea Blu, se l'esterno della moschea ha delle tonalità di un blu azzurro acceso, gli interni della moschea mostrano dei colori ancora più vicini alle tonalità del Blu Alice.
Cliccando qui si può leggere l'anteprima del libro Southern Europe: International Dictionary of Historic Places

domenica 18 dicembre 2016

POST DEL GIORNO O STEP 20 O 18??

La diffusione di Snapchat, come nuova piattaforma social, ha aperto nuovi spazi anche nel settore della Moda.
Snapchat ha lanciato gli occhiali da sole ''Spectacles'' con una una curiosa colorazione che rimanda al Blu Alice.
Questi occhiali da sole hanno la particolarità di avere una videocamera integrata che dialoga direttamente con il  telefonino.
La videocamera permette sia di girare video che scattare fotografie in gran Angolo per poi postarla sul social.
Il Ceo di Snapchat, Evan Spiegal, li definisce come un semplice ''giocattolo''. Parafrasando l'articolo di Michele Azzu su L'Espresso, questi occhiali non sono un semplice giocattolo ma ''un oggetto di design la cui fattura si avvicina a marchi di occhiali prestigiosi''.


IL MOSCHINO PENSIERO


Moschino è stato uno stilista VARIOPINTO, NON MONOCROMATICO, come ad esempio Valentino, folgorato dal Rosso o come Armani, affascinato dal suo ricorrente Nero.
Rettifico. Approdato alla moda, per caso, dopo aver frequentato l’accademia delle Belle Arti di Milano, amava definirsi ‘pittore, decoratore’, non stilista.

La sua moda così colorata esprimeva la gioia di vivere.
Ma mi piace Moschino sopratutto per la sua ‘filosofia’ rivoluzionaria'', il suo essere nel sistema, contro il sistema.
Ha capovolto infatti regole, codici, schemi.
Fonda la sua Azienda nel 1983..’gli anni 80’.
Sono gli anni della corsa al successo, in cui si impone un nuovo modello di femminismo.
Si afferma una immagine di donna rampante ed ambiziosa, ‘in carriera’, che acquisisce potere e compete per l’affermazione lavorativa e per una sempre maggiore indipendenza.
Gli anni 80 segnano un momento nodale anche nella storia della moda.
Il denaro e il successo infatti condizionano l’affermazione di uno stile caratterizzato dalla esagerazione, dall’ostentazione, dal lusso eccessivo.
''DRESS FOR SUCCESS'' era il motto.
Moschino infrange tutto questo.
Era irriverente verso il mondo che amava ma che riteneva troppo superficiale.
 Ricorreva a messaggi shock per esprimere il suo pensiero.

GLI SOGAN:

‘Stop the fashion system’

‘Chi sfila avvelena anche te. Digli di smettere’.






La sua pubblicità anticonformista  attacca la pubblicità stessa.
‘Attenzione. La Pubblicità può causare seri danni al vostro cervello e al vostro portafoglio’.
Rielabora in chiave pop capi classici, con dettagli irriverenti o utilizzando materiali non preziosi per abiti fintamente opulenti.
Dissacra e irride l’iconico tailleur di Chanel utilizzando forchette e cucchiai al posto dei bottoni.
Sul classico ‘tubino’ stampa, in modo che sia ben visibile, il prezzo: ‘costo 2 milioni’.
La signora bon ton viene rappresentata con al braccio una teiera.
Rifugge il puro edonismo.
‘Copio e dissacro gli stilisti altrui, racconto quello che succede, tentando di capire le motivazioni della gente’.
Ancora di più mi piace Moschino per i valori sociali che ha generato nel mondo frivolo della moda, per il suo impegno contro il razzismo, contro la droga e a favore del pacifismo e dell’ecologismo.

‘Essere alla moda vuol dire essere coscienti del male che si può far alla natura. La natura è meglio della couture’.

Nell’89 una sfilata fu interrotta da un suo video ‘Fashion blitz’ per promuovere le pellicce ecologiche.
Una volta dichiarò ‘occorre lasciare totale libertà di scelta a coloro  he desiderano vestirsi. le impostazioni sono bandite. Quel che si usava l’anno scorso, se ti piace, si userà anche quest’anno e il prossimo..’
..Di certo, tali affermazioni dovevano suonare davvero dirompenti nell’effimero mondo della moda!
Mi piace Moschino perché i suoi modelli e il suo stile, attraverso il sorriso, fanno pensare e riflettere.
Franco Moschino muore all’età di 44 anni nel 1993.

La sua Maison, anche senza la sua mente geniale, ha continuato ad affermare il suo stile irriverente, provocatorio e stravagante.