''Il colore è lo sforzo della materia per diventare luce'' G. D'Annunzio
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domenica 1 gennaio 2017

STEP 22'-L'ARCHITETTURA E IL BLU ALICE

The Shard of glass in London di Renzo Piano  soprattutto in alcune ore del giorno rimanda al Blu Alice.
‘Il cristallo inclinato riflette la mobilità del cielo. Il colore dello Shard cambia durante il giorno a seconda della luce. Partecipa al respiro della città’.
Nasce dall’idea che ‘l’architettura non può esistere senza NARRAZIONE, POESIA, INTELLIGENZA, CREATIVITÀ, INVENZIONE’.
Una specie di città verticale con uffici, negozi, un albergo, abitazioni, una galleria panoramica a 360° mozzafiato ed una ‘meditation room’, la stanza più alta d’Europa per ‘guardare lontano sia fisicamente che metaforicamente’.
"Il colore è lo sforzo della materia per diventare luce''
(G. D'Annunzio)
 Lo Shard diventa allora lo sforzo della luce di diventare colore.


 Un libro:
Editore: Abitare, Corriere della Sera
A sinistra Renzo Piano, A destra bozzetti dello Shard in Blu Alice

sabato 24 dicembre 2016

approfondimento natalizio

Parafrasando la lezione di Vattimo sul' Antropologia culturale teorizzata da Lévi-Strauss cerchiamo di capire cosa significa un colore selvaggio.
Un colore assegnato ad un sistema o ad una società in maniera 'non logica' è un colore selvaggio.
Altra caratteristica fondamentale è che questo colore debba essere assegnato a più culture, se identifica lo stesso sistema.
Un esempio, che ci può chiarire le cose,  è il colore tradizionale del Natale. Il rosso è il colore selvaggio del Natale, anche se cercassimo una spiegazione sarebbe difficile trovare il perchè proprio il rosso rappresenti il Natale in così tante culture.
Ma ciò che fa del rosso un colore selvaggio è la sua ''multuculturalità natalizia''. infatti per tutte le società  il rosso è il colore del Natale e svolge la stessa funzione!
Lévi-Strauss, antropologo, psicologo e filosofo frncese.
Bruxelles-28 Novembre 1908; Parigi-30 Ottobre 2009


CON QUESTO APPROFONDIMENTO AUGURO IL BUON NATALE A TUTTI I MIEI LETTORI

domenica 18 dicembre 2016

POST DEL GIORNO O STEP 20 O 18??

La diffusione di Snapchat, come nuova piattaforma social, ha aperto nuovi spazi anche nel settore della Moda.
Snapchat ha lanciato gli occhiali da sole ''Spectacles'' con una una curiosa colorazione che rimanda al Blu Alice.
Questi occhiali da sole hanno la particolarità di avere una videocamera integrata che dialoga direttamente con il  telefonino.
La videocamera permette sia di girare video che scattare fotografie in gran Angolo per poi postarla sul social.
Il Ceo di Snapchat, Evan Spiegal, li definisce come un semplice ''giocattolo''. Parafrasando l'articolo di Michele Azzu su L'Espresso, questi occhiali non sono un semplice giocattolo ma ''un oggetto di design la cui fattura si avvicina a marchi di occhiali prestigiosi''.


IL MOSCHINO PENSIERO


Moschino è stato uno stilista VARIOPINTO, NON MONOCROMATICO, come ad esempio Valentino, folgorato dal Rosso o come Armani, affascinato dal suo ricorrente Nero.
Rettifico. Approdato alla moda, per caso, dopo aver frequentato l’accademia delle Belle Arti di Milano, amava definirsi ‘pittore, decoratore’, non stilista.

La sua moda così colorata esprimeva la gioia di vivere.
Ma mi piace Moschino sopratutto per la sua ‘filosofia’ rivoluzionaria'', il suo essere nel sistema, contro il sistema.
Ha capovolto infatti regole, codici, schemi.
Fonda la sua Azienda nel 1983..’gli anni 80’.
Sono gli anni della corsa al successo, in cui si impone un nuovo modello di femminismo.
Si afferma una immagine di donna rampante ed ambiziosa, ‘in carriera’, che acquisisce potere e compete per l’affermazione lavorativa e per una sempre maggiore indipendenza.
Gli anni 80 segnano un momento nodale anche nella storia della moda.
Il denaro e il successo infatti condizionano l’affermazione di uno stile caratterizzato dalla esagerazione, dall’ostentazione, dal lusso eccessivo.
''DRESS FOR SUCCESS'' era il motto.
Moschino infrange tutto questo.
Era irriverente verso il mondo che amava ma che riteneva troppo superficiale.
 Ricorreva a messaggi shock per esprimere il suo pensiero.

GLI SOGAN:

‘Stop the fashion system’

‘Chi sfila avvelena anche te. Digli di smettere’.






La sua pubblicità anticonformista  attacca la pubblicità stessa.
‘Attenzione. La Pubblicità può causare seri danni al vostro cervello e al vostro portafoglio’.
Rielabora in chiave pop capi classici, con dettagli irriverenti o utilizzando materiali non preziosi per abiti fintamente opulenti.
Dissacra e irride l’iconico tailleur di Chanel utilizzando forchette e cucchiai al posto dei bottoni.
Sul classico ‘tubino’ stampa, in modo che sia ben visibile, il prezzo: ‘costo 2 milioni’.
La signora bon ton viene rappresentata con al braccio una teiera.
Rifugge il puro edonismo.
‘Copio e dissacro gli stilisti altrui, racconto quello che succede, tentando di capire le motivazioni della gente’.
Ancora di più mi piace Moschino per i valori sociali che ha generato nel mondo frivolo della moda, per il suo impegno contro il razzismo, contro la droga e a favore del pacifismo e dell’ecologismo.

‘Essere alla moda vuol dire essere coscienti del male che si può far alla natura. La natura è meglio della couture’.

Nell’89 una sfilata fu interrotta da un suo video ‘Fashion blitz’ per promuovere le pellicce ecologiche.
Una volta dichiarò ‘occorre lasciare totale libertà di scelta a coloro  he desiderano vestirsi. le impostazioni sono bandite. Quel che si usava l’anno scorso, se ti piace, si userà anche quest’anno e il prossimo..’
..Di certo, tali affermazioni dovevano suonare davvero dirompenti nell’effimero mondo della moda!
Mi piace Moschino perché i suoi modelli e il suo stile, attraverso il sorriso, fanno pensare e riflettere.
Franco Moschino muore all’età di 44 anni nel 1993.

La sua Maison, anche senza la sua mente geniale, ha continuato ad affermare il suo stile irriverente, provocatorio e stravagante.

mercoledì 7 dicembre 2016

l'ARTE E IL BLU ALICE

una nuova opera d'Arte in Blu Alice.

Lucio Fontana,   Concetto spaziale, attese
 1961, 240x289, Milano, Museo del Novecento.
Il blu alice e l'arte qui (Step 18)

venerdì 2 dicembre 2016

STEP07'- IL BLU NEL CINEMA

Perché Film Blu?
In realtà è il primo di una trilogia, dedicata ai tre colori della bandiera francese che rimandano ai principi della Libertà, Uguaglianza, Fraternità.

La mia impressione sul film? Bellissimo. Da vedere!
La locandina del film
E’ la storia di Julie, interpretata magistralmente dall’attrice Juliette Binoche, moglie di un compositore di fama mondiale, che sopravvive ad un incidente d’auto, in cui muoiono la figlia e il marito.
Julie, sopraffatta da una profonda solitudine, tenta di cancellare il passato, cercando una specie di anestesia emotiva, in cui tutti i sentimenti sono annullati.
La macchina da presa, sin dalle prime battute del film, in cui viene inquadrata la pupilla della protagonista, sembra entrare simbolicamente nel suo mondo interiore, per scandagliarlo.
Kieslowski attribuisce al Blu il simbolo della libertà, non in senso politico o sociale, ma in riferimento ai sentimenti.
Fino a che punto si può vivere, liberi dai sentimenti?
Tutto il film è quasi impregnato dal colore blu, con tutte le sue sfumature.
Il regista utilizza filtri e luci dello spettro del blu.
Il paesaggio all’inizio del film ha un colore ciano, che sembra presagire la minaccia della morte.
Hanno tutte le digressioni del blu anche oggetti ordinari, ma significativi per Julie, come ad esempio il lecca lecca che scopre nella borsa e che è lo stesLa so che mangiava la figlia il giorno dell’incidente, il pentagramma con la composizione dritta dal marito, la piscina in cui Julie va a nuotare affinché l’acqua cancelli i suoi ricordi, il lampadario con i suoi pendagli che inonda la stanza di una luce azzurrina e che quasi la  ipnotizza.
‘Giochi’ di specchi, immagini riflesse, cristalli, vetri, schermi, sempre con le diverse tonalità del blu, giocano ruolo determinante.
L’impatto emozionale del film non deriva quindi solo dalla storia, ma anche dall’impatto visivo delle immagini cromatiche.
Il film si conclude con la affermazione della libertà di vivere i sentimenti e la Vita, nonostante il peso del passato.
Ma per saperne di più, vi consiglio di vederlo!
Di seguito alcuni fotogrammi del film