''Il colore è lo sforzo della materia per diventare luce'' G. D'Annunzio

martedì 15 novembre 2016

STEP 18-LE ARTI PITTORICHE

Lo studio dei colori di Claude Monet, il primo pittore en-plein air. 

Febbraio 1982,-Rouen;
Un omone anziano, dalla folta barba, si aggira attorno alla cattedrale di Rouen nel nord della Francia. Niente di strano o di rivoluzionario direte, se non fosse che la cattedrale viene ripetutamente fotografata, da diverse prospettive e a tutte le ore del giorno da questo strano omone.
In mano non ha una macchina fotografica, ma pennello e i primi tubi di colore della storia.
Claude Monet, già padre dell'Impressionismo,  non studia semplicemente la luce, ma gli effetti della luce sulle cose.
Ventisei dipinti (19in vista frontale, 7 in vista prospettica), così nasce la Serie di Rouen, una serie ossessiva di opere per declinare le varie ipotesi narrative, quelle della luce, dell'atmosfera e dell'ora del giorno.

Nella serie di dipinti l'opera dove il blu alice predomina è lo scorcio mattutino della cattedrale con nebbia.

Claude Monet, La cattedale di Rouen, nebbia mattutina,
1893, olio su tela, cm 100x65,  Essen, Museo Folkwang .
Altre opere con il blu alice di Claude Monet:
Claude Monet, La Gare Saint-Lazare,
1877, olio su tela, cm 82x100,  Art Istitute Chicago 

Claude Monet,Canal Grande,
1908, olio su tela, cm 73,7x92,4,  Boston, Museum of Fine Arts

lunedì 14 novembre 2016

STEP 13-IL BLU ALICE E I FUMETTI

step definitivo!

Come si può intuire questo post è stato molto travagliato. Una prima stesura si riferisce ai risultati trovati prima di questa versione definitiva. Per una curiosità, mio affezionato lettore, leggi step 13b e l'approfondimento 13b.

Questa è la storia di Alice nel mondo delle meraviglie. Non stiamo parlando di quella Alice figlia della penna di Luiss Carroll anche se il fumetto in questione si ispira apertamente a questa storia.


Alice in the Gardens of 'Q' di  Kathryn Garrison.
La storia viene pubblicata settimanalmente sul blog dedicato ai fumetti  ''Magpie House Design'' dal 1 Maggio 2005 al 16 Aprile 2007.
Questa è una storia fantastica e fantasiosa. Alice ama la natura ed è alla ricerca del segreto del ''green wizard''. Attraverserà mondi magici, birrerie chiassose e luoghi incantati, tutto al fianco del suo mentore il  coniglio giardinaio.



domenica 13 novembre 2016

approfondimento step 13b: i tipi di conoscenza

ci sono principalmente due tipi di conoscenza. Piramidale o Poligonale.
la differenza non è minima ed è il motivo per cui ognuno di noi ragiona in maniera diversa dall'altro.
Per spiegare questa teoria dobbiamo immaginare una piramide formata da punti (le informazioni utili) collegati medianti  le sinapsi del nostro cervello.




In questa piramide tutte le nostre conoscenze sono legate al vertice ma non sono collegate tra loro.
Nel caso in cui dovessimo arrivare  ad una informazione alla periferia del nostra piramide saremmo costretti a partire per forza dal vertice.
Nel caso in questione il vertice è il colore blu alice , l’output è il fumetto. Nella malaugurata ipotesi che dovesse venire meno una delle sinapsi tra  input e output non saremmo mai capaci di raggiungere alcun risultato.
E se si saltasse la sinapsi principale? non saremmo più capaci di raggiungere alcun obbiettivo.
Watchmen, DC COMICS,  di Alan Moore step 11, alternativa
Ora immaginiamo un poligono di n lati. i vertici di questi poligoni sono le informazioni utili i lati sono le nostre sinapsi.ora immaginiamo che tutti i punti sono collegati tra loro attraverso sinapsi ponte.
Se ad uno di questi spigoli noi poniamo l’input ed ad un altro il nostro output avremo sempre            n*(n-1)/2 modi di raggiungere l’obbiettivo. se una sinapsi dovesse saltare avremmo ancora           n(n-1)/2 -1 modi di arrivare ad un risultato utile.

questo rende il ragionamento molto più fluido e veloce e se siamo in grado di costruire un poligono di n lati infiniti non solo non ci sarà alcun muro alle nostre ricerche ma saremo anche in grado di ricordare persone, libri, testi in maniera più veloce e efficace. non attraverso la conoscenza diretta ma attraverso una serie di rimandi e suggestioni che stimolano le nostre sinapsi.


Alberto step 11

TAURO, VIGNETTA 13, auto blu, informazione alternativa per la ricerca

STEP 13b: IL BLU ALICE NEL TESTO DEI FUMETTI

Di gran lunga questa è stata una delle ricerche più difficili da compiere, legare il blu alice al mondo dei fumetti.
Prima di mostrare i risultati di tale ricerca mi piacerebbe illustrare come sono giunto all'obbiettivo e quale filo logico ho seguito per arrivarci.
possiamo distinguere tra due tipi di conoscenza:  piramidale e interconnessa ( clicca qui per l'approfondimento).
Il primo risultato è quello che si ottiene seguendo la linea rossa dell'immagine.
Il carattere spesso sfrontato di noi italiani e la grande quantità di scandali avvenuti creano un mix perfetto che da vita a una grande cultura di strisce satiriche (sono numerosi gli esmpi, makkox a gazebo, il giornale il Male, le strisce di Altan sull'Espresso). l'input della ricerca è ''scandali blu'', il risultato migliore era legato all'episodio delle mozzarelle blu.
''Nel blu dipinto di blu'', Roberto Mengosi
Il secondo risultato è quello che segue la linea verde.
Questa volta l'input è stato ''vignettisti italiani più famosi''. Tra i vari nomi c'è quello di Milo Manara. lo step successivo è stato cercare un fumetto nel suo repertorio che avesse a che fare con il blu.
''Periodo blu'', Milo Manara da 'Storie brevi''







STEP 12- IL BLU ALICE IN CUCINA

Il Blu Alice non ha avuto successo nella cucina, almeno fino ad ora. Invece l'azzurro e le tinte del blu sono più diffuse di quanto si pensi
Nasce una nuova colorazione di vino!
Un gruppo di ragazzi spagnoli, battezzato Glik, dal nome della start up, ha prodotto uno 'stravagante' vino dallo scioccante colore blu.
Assicurano che la tonalità cromatica è ottenuta grazie all'aggiunta di pigmenti naturali presenti nell'uva a miscele di uve bianche e nere spagnole.
'Aprite le menti e ignorate tutti i pregiudizi'

Tali slogan promozionali, atti a replicare ai tradizionalisti amanti del vino, che di certo non apprezzeranno tale 'blasfemia', sembrano rimandare ai proclami dei futuristi di inizio novecento.
Questo movimento dirompente, ambiva a dare carattere innovativo a tutti gli ambiti della vita dell'uomo, compresa la cucina.
La Gazzetta del Popolo torinese il 28 Dicembre del 1930 pubblica, in piena pagina, Il manifesto della cucina Futurista.
I futuristi spronavano ad inventare nuove pietanze, nuovi sapori, 'tramite pillole, composti albuminoidi, grassi sintetici e vitamine', auspicando la preparazione di 'bocconi cangianti, con la stessa funzione analogica immensificante che le immagini hanno nella letteratura.
Anche i futuristi coloravano il vino per stupire i commensali.
Ma, dopo tutta questa alluvione di alimenti di colore blu, che da l'idea di artificioso, non sarà meglio pensare ad un piatto sano, della Cucina Mediterranea, patrimonio immateriale dell'Unesco?
Propongo del Pesce Azzurro.
Pasta alle sarde Buonissima!
Per la ricetta?
Si consiglia vivamente di interpellare uno chef siciliano, o ancora meglio, di programmare un viaggio in Sicilia!
BUON APPETITO!
Come dolce si può scegliere il gelato al puffo, al gusto facebook o addirittura al gusto viagra!



venerdì 11 novembre 2016

DAI SOCIAL

post del giorno
Sellerio: casa editrice nata a Palermo nel 1969 da Elvira Giorgianni e Enzo Sellerio, su ispirazione di Leonardo Sciascia.

Tra i suoi autori Malvaldi, Manzini, Camilleri, Robecchi e Recami

giovedì 10 novembre 2016

Approfondimento:la saggezza popolare e il cielo


-CIELO A PECURELLE, ACQUA A CARRAFELLE in napoletano
-CHI SEMMINA VIENTO, RACCOGLIE TEMPESTA
-NON C’E’ ROSA SENZA SPINA, CIELO SENZA NUVOLE, AMORE SENZA LACRIME
-NUVOLA VAGANTE, ACQUA NON PORTA
-CU SPUTA ‘N CELU, ’N FACCI CI TONNA in siciliano

-SE GLI UCCELLI RESTANO A TERRA, MAL TEMPO IN ARRIVO
-MARZO PAZZERELLO GUARDA IL SOLE E PRENDI L’OMBRELLO
-STEEM TITT SAOUTT O CIL in materano (siamo tutti sotto il cielo)